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Pensioni: aumenti in vista, ecco da quando e per chi

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pensioni in aumento dal 2023 finanzamoney.it

Previsto un aumento di 500 euro per le pensioni. Vediamo quando e chi potrà ricevere lo scatto.

 

A settembre l’inflazione è aumentata dello 0,03% rispetto allo scorso mese di agosto e dell’8,9% rispetto al 2021. È dal 1985 che non si raggiungevano questi livelli. Per chi sopravvive grazie alla sola pensione minima – stando ai dati dell’INPS dovrebbe trattarsi di circa 2,1 milioni di percettori – la situazione potrebbe trasformarsi in una vera tragedia.

A percepire un assegno così basso, circa 523,83 euro al mese per 13 mensilità, non sono solo persone che hanno lavorato poco o quasi per nulla. Se pensiamo alla situazione dei lavoratori del centro/sud Italia, da Roma in giù, che sono “pagati” a nero e non hanno altra valida alternativa alla disoccupazione, con i rincari già si trovano in difficoltà e la loro condizione potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi.

Buona notizia: 500 euro in più per i pensionati. Vediamo da quando e per chi

aumento pensione
previsti aumenti fino a 500 euro ffinanzamoney.it

C’è una buona notizia: sembra che i rincari di questi mesi saranno recuperati totalmente a partire dal 2023, in questo modo i titolari di pensione minima potrebbero confidare in un aumento di 37,19 euro al mese, vorrebbe dire un aumento del 7,1%. 

Causa questa “inflazione acquisita”, l’assegno sarebbe di 561,02 euro al mese, mentre in un anno gli aumenti sarebbero pari a 483,47 euro. Non è poco considerando che una famiglia media riuscirebbe a pagare un paio di bollette o fare una spesa in più.

Di tale aumento del 7,1% possono usufruirne i titolari di assegni fino a 4 volte la pensione minima, quindi fino a 2.095,32 euro al mese. Per la parte dell’assegno mensile compresa tra 2.095,32 e 2.619,15 euro, si avrebbe una rivalutazione del 6,39%, pari al 90% del suddetto 7,1%. E sopra i 2.619,15 euro al mese, la rivalutazione dell’assegno sarebbe del 5,33%, il 75% del 7,1%.

Se prendiamo come esempio un pensionato percettore di assegno pari a 3.000 euro al mese. Sui primi 2.095,32 euro, beneficerebbe di un aumento del 7,1%, pari a 148,77 euro. Sopra i 2.095,32 euro e fino a 2.619,15 euro, la rivalutazione sarebbe di 33,47 euro. Infine, sopra tale cifra, cioè per i rimanenti 380,85 euro, la rivalutazione scenderebbe ancora a 20,28 euro. L’assegno complessivamente salirebbe di 202,52 euro, cioè del 6,75%.

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previsti aumenti fino a 500 euro finanzamoney.it

Il tasso effettivo di rivalutazione della pensione ancora non è certo e dipende dall’andamento dell’inflazione negli ultimi tre mesi dell’anno. Dato che il Ministero di economia e finanza non potrà attendere i dati di dicembre, stimerà una rivalutazione provvisoria considerando le stime dell’ultimo anno. Ovviamente le differenze saranno poi accreditate o addebitate l’anno successivo in base alla rivalutazione effettiva stimata.