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I quattro punti cardine del nuovo Governo: novità sorprendenti

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Nuovi punti di discussione per il nuovo Governo

Al lavoro già su varie tematiche sociali, oltre al caro energia, il nuovo Governo varie ipotesi su come gestire i punti principali del suo mandato.

Sono quattro, oltre al caro energia che al momento è la tematica più importante, i temi di punta presi in considerazione dal nuovo Governo: le pensioni, la tassa piatta e la pace fiscale per chi ha debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Ma anche la revisione del sostegno al reddito delle famiglie.

Ci sarà molto da fare per il nuovo Governo guidato dalla Premier Giorgia Meloni, infatti si pensa già a come supportare gli italiani con queste modifiche fondamentali.

I punti cardine del nuovo Governo: cosa ci dobbiamo aspettare

Un punto interrogativo va sulla Legge di Stabilità che dovrà essere presentata nel 2023 per ciò che riguarda la riforma strutturale della previdenza pubblica in Italia.

Purtroppo su questo argomento non vi sono ancora delle informazioni certe e probabilmente al momento non vi sarà nessun inserimento in questo contesto nella prossima legislatura.

Si parla in questo caso anche della proposta fatta dai sindacati CGIL, CISL, UIL per quanto riguarda la Quota 41 pura, la proposta di Legge depositata in Senato con l’obiettivo di sostituire la tanto contrastata Legge Fornero e di permettere a chiunque di ricevere la pensione avendo almeno 41 anni di contributi, senza limiti di età. Questo punto è stato supportato soprattutto dal leader di Lega Nord Matteo Salvini.

Altro punto preso in considerazione è quello sull’aliquota unica: questo cambiamento fiscale non è stato ancora del tutto approvato dalla maggioranza, ma comunque sarà messo in atto anche per riorganizzare l’innalzamento dellaflat tax da 65000€ attuali a 80000€ fino a portarlo all’obiettivo dei 100000€. In scienza delle finanze la flat tax è un sistema fiscale non progressivo, basato su un’aliquota fissa, al netto di eventuali deduzioni fiscali o detrazioni. Solitamente tale sistema si riferisce alle imposte sul reddito familiare, e talvolta sui profitti delle imprese, tassate con un’aliquota fissa.

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Nuovo Governo a lavoro su nuovi punti

Per quanto riguarda invece il Reddito di Cittadinanza al momento sembra tutto fermo e la motivazione è presto svelata: la risposta del perché di questo ritardo sui pagamenti è derivato dal fatto che si stanno intensificando i controlli. Si, esattamente, vi sono più controlli per controllare coloro che possono o meno percepire il reddito di cittadinanza. Questa sembrerebbe la motivazione effettiva per la quale si hanno tutte queste difficoltà ad avere i soldi della rata di Ottobre e a questo punto lo stesso accadrà con la rata di Novembre.