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Aprire un conto corrente: online o tradizionale? Tutto quello che c’è da sapere

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aprire un conto corrente, quali sono i costi finanzamoney.it

Negli ultimi anni, i costi per aprire un conto corrente sono cresciuti. Conviene farlo online o aprire un conto corrente tradizionale? Vediamo cosa c’è da sapere.

 

Il conto corrente è uno dei principali sistemi per poter gestire facilmente il proprio denaro. Aprire un conto corrente, ci dà la possibilità di ricevere l’accredito di stipendio o pensione, depositare i nostri risparmi, fare transazioni di denaro e pagare le bollette, ma quanto ci costa all’anno?

Da come si può ben capire, il conto corrente è una delle spese che tutti noi sosteniamo, ma di cui nessuno parla, perché il pagamento alla Banca, per i costi di gestione, viene prelevato direttamente dal nostro conto. In questo modo, può capitare di non accorgersi anche degli aumenti che possono esserci.

Innanzitutto, ricordiamo che nei costi per aprire un conto corrente, bisogna calcolare i costi fissi e costi variabili. I primi sono quelli di base che servono per sostenere l’apertura del conto, mentre i secondi dipendono dalle operazioni che vengono effettuate dai prelievi fino all’invio della carta fisica, per fare un esempio.

Conto corrente: aumentano i costi

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Nell’ultimo periodo, i costi per l’apertura e il mantenimento di un conto corrente sono aumentati. Già dal 2021 la spesa è salita fino a raggiungere i 94,7 euro. L’aumento di 3, 8 euro registrato, è stato dichiarato da Banca d’Italia nel report annuale sulla condizione economica italiana e riguarderebbe in particolare due operazioni: la gestione delle carte di pagamento, le spese per l’emissione delle carte di debito, le spese per i bonifici, le spese per ricaricare le prepagate ed altre spese variabili.