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Furto di privacy a Natale, i tentativi di frode: come difendersi

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Dei semplici biglietti di auguri possono nascondere un imminente furto di informazioni. Ecco perché dovremmo dargli attenzione 

A spiegarcelo è il Garante per la protezione dei dati personali nella sua ultima pubblicazione. L’autorità ci elenca una serie di consigli che andrebbero seguiti con lo scopo di tutelare i nostri dati personali sotto Natale. 

Alcune attività all’apparenza innocue possono nascondere dei veri e propri tentativi di furto di dati. Sotto Natale è quindi buona norma non perdere la guardia e diffidare da determinati tipi di attività: una semplice connessione gratuita può registrare i nostri spostamenti. 

Diamo ufficialmente il via all’ultima settimana prima di Natale, da qui anche i tentativi di frode. Nell’era moderna, gli auguri virtuali tramite e-mail, servizi di messaggistica e social network hanno sostituito i metodi cartacei. 

È buona norma verificare attentamente il mittente prima di cliccare sui link, dietro a semplici e-mail o sms si potrebbe nascondere un tentativo di phishing con lo scopo di estrapolare i nostri dati (per esempio bancari). Attenzione anche agli allegati, questi potrebbero invece nascondere malware di ogni tipo, dallo spyware al ransomware. 

Proteggere la nostra privacy sotto le feste

Visto che le feste natalizie sono alle porte, ricordiamo anche quanto non tutti gradiscono apparire nelle foto, in particolar modo quelle che vengono condivise nei social media. Sarebbe buona norma secondo il Garante, chiedere il permesso alle persone della pubblicazione o comunque limitare la privacy da “visibile a tutti” a “solo amici”. Assolutamente sconsigliata la pubblicazione di foto che ritraggono bambini. Nel caso in cui si vuole pubblicare la foto con il nipotino, al massimo si possono utilizzare app molto interessanti di fotoritocco e oscuramento viso. 

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Assolutamente da evitare gli sconti esagerati via e-mail o SMS e false comunicazioni di spedizioni. Queste, infatti, sono semplicemente tecniche utilizzate per rubare i nostri dati personali tramite l’utilizzo di malware specifici (infostealer). Ricondiamoci che uno degli obbiettivi principali dei cybercriminali è quello di entrare in possesso della nostra carta di credito e della nostra casa (eventuali lunghi spostamenti). Simili malware possono essere nascosti anche nelle app del nostro telefono; quindi, è consigliato agli utenti di leggere attentamente i permessi chiesti al momento dell’installazione dell’app e leggere le recensioni degli altri utenti, cosa fondamentale. 

I nostri dati sono registrati costantemente, motivo per cui sarebbe buona norma prestare attenzione a come e quanto si comunica il fatto che la nostra abitazione rimarrà vuota a seguito di una vacanza natalizia. Un esempio lampante lo fa il Garante: le connessioni WiFi gratuite e ai giocattoli smart raccolgono tantissimi dati che potrebbero essere utilizzati per leggere i nostri movimenti in caso di tentativo di furto. 

Published by
Daniela Guglielmi