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RDC, Gennaio potrebbe essere l’ultima ricarica, attenzione a questo fondamentale documento

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Il Reddito di Cittadinanza è ormai giunto quasi al termine, tuttavia le persone possono ancora continuare a goderne nel 2023 qualora ne soddisfino i requisiti sempre più stringenti.

L’inizio del 2023 ha portato alla inevitabile scadenza dell’ISEE del nucleo familiare facente riferimento alla situazione economica del 2021 e l’eventuale mancanza del rinnovo potrebbe portare alla perdita del diritto a godere del Reddito di Cittadinanza.

Secondo quanto riferito dall’INPS le famiglie che attualmente percepiscono il Reddito di Cittadinanza, o vorranno richiederlo, hanno ancora poche settimane a disposizione per allegare l’ISEE del nucleo familiare alla domanda di rinnovo, dando così tempo all’Istituto di effettuare i relativi controlli per stabilire l’importo dell’assegno da destinare ogni mese ai richiedenti.

L’ultimo giorno disponibile è stabilito al 31 Gennaio, data oltre la quale, in mancanza del nuovo ISEE si rischia la sospensione delle ricariche mensili del Reddito. Nel caso in cui si arrivasse alla sospensione, i beneficiari dovranno effettuare una nuova richiesta ed attendere i tempi tecnici per l’assegnazione, infatti l’INPS dovrà nuovamente rivalutare l’importo aggiornato.

Il rinnovo dell’ISEE risulta essere una pratica necessaria per tantissimi bonus e sostegni statali e può essere fatto anche online in maniera autonoma, basterà infatti accedere al portale INPS con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS per poi cercare la voce “Isee precompilato”, sezione nella quale l’utente sarà guidato durante l’intera procedura di rinnovo. Alternativamente sarà sufficiente rivolgersi ai patronati o ai CAF di zona.

Come rinnovare l’ISEE per continuare a percepire l’RDC

A seconda dei cambiamenti avvenuti all’interno del nucleo familiare l’ISEE ricevuto potrebbe risultare anche leggermente diverso dall’anno precedente e proprio per questo è necessario che l’INPS si adoperi per ricalcolare la somma da destinare nelle ricariche mensili, in quanto i nuclei potrebbero aver bisogno di assegni più sostanziosi o al contrario potrebbero percepire denaro che non gli spetta e che dovrebbero inevitabilmente riconsegnare allo Stato.

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Il rischio di perdere il sussidio per un documento mancante è molto alto, per questo l’INPS è piuttosto tollerante sulla data di aggiornamento dell’ISEE, tuttavia più si tarda a presentare il nuovo modello e più ricariche si perderanno in quanto non esiste attualmente un modo per recuperare le mensilità perse a causa della sospensione.

Dal 1° Gennaio sono inoltre entrate in vigore le modifiche apportate dal Governo Meloni e presentate nella Legge di Bilancio 2023, in cui viene spiegato come il Reddito di Cittadinanza verrà progressivamente sostituito da una nuova misura di sostegno più funzionale a partire dal 2024.