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Concorso Ministero della Giustizia, 791 posti: la guida completa per candidarsi

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Nuove opportunità di lavoro al Ministero della Giustizia. Il bando è per 791 assunzioni. Vediamo tutti i dettagli e quali sono i profili ricercati. 

Il Ministero della Giustizia ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami da 791 posti. Tre sono i profili professionali ricercati. Vediamo tutti i dettagli: quali sono i requisiti minimi per poter accedere al concorso, a chi è rivolto e come candidarsi.

Il concorso pubblico indetto dal Ministero della Giustizia per questo 2023 mette a bando 791 figure professionali. Le selezioni avverranno per titoli ed esami e chi passerà tutte le selezioni firmerà un contratto a tempo determinato.

Le tre posizioni ricercate nel bando di concorso sono: 413 funzionari di servizio sociale presso il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità (Codice 02); 360 funzionari della professionalità pedagogica presso il Dipartimento della giustizia minorile e di comunità (Codice 01); 18 conservatori presso l’Ufficio centrale archivi notarili.

Come possiamo immaginare, dato che i profili ricercati sono ben precisi e ad alta specializzazione, chi intende fare domanda deve possedere la laurea richiesta. Vediamo nel dettaglio cosa serve e chi può candidarsi.

Concorso Ripam 2023 Ministero della Giustizia: tutti i dettagli da conoscere per candidarsi

Per il profilo di funzionario della professionalità pedagogica, chi intende candidarsi, bisogna possedere una laurea in Scienze dell’educazione e della formazione o titolo equiparato secondo la normativa vigente (L-19) o Laurea magistrale in Programmazione e gestione dei servizi educativi (LM-50) o Laurea in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua (LM-57) o Laurea in Scienze Pedagogiche (LM-85) o Laurea in Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education (LM-93). Gli incaricati dovranno occuparsi, tra le varie mansioni, di predisporre attività di intervento educativo in collaborazione con altre figure professionali.

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Per quanto riguarda i funzionari della professionalità di servizio sociale, loro dovranno occuparsi del reinserimento sociale in termini di metodiche da sviluppare nei confronti di minorenni a rischio, tra le varie mansioni. I titoli che servono per poter accedere sono: laurea di Servizio sociale o titolo equipollente (L-39) o diploma di assistente sociale conseguito ai sensi del DPR del 15 gennaio 1987 n.14 o Laurea magistrale in Servizio sociale e politiche sociali o laurea equipollente (LM-87). Bisognerà, inoltre, possedere l’abilitazione all’esercizio della professione di assistente sociale e l’iscrizione all’albo.

Gli interessati alla posizione di Conservatore, invece, dovranno possedere una laurea in Giurisprudenza e si occuperanno, ad esempio, di tutte le mansioni che riguardano le attività ispettive, di controllo, valutazione e revisione. Altri requisiti minimi da possedere per potersi iscrivere al concorso sono il possesso della cittadinanza italiana o di altro Stato membro dell’Unione Europea, età inferiore ai 18 anni, idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni, pieno godimento dei diritti civili e politici, non aver riportato condanne penali.

Per tutti gli altri requisiti richiesti, su come fare domanda e in cosa consistono le prove per le selezioni, potete leggere tutto nel bando pubblicato. Per potersi iscrivere alle selezioni c’è tempo fino al 13 febbraio 2023. Si può attivare la procedura tramite il portale di reclutamento Inpa pagando 10 euro di quota partecipativa.