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Allarme bisfenolo: trovato nel tonno in scatola, i marchi a rischio

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bisfenolo nel tonno in scatola finanzamoney.it

Trovato il bisfenolo in 6 tra le marche più vendute e conosciute al supermercato. Ecco i venditori di tonno in scatola coinvolti.

 

Recentemente è stato condotto uno studio sul tonno in scatola. Sono state analizzati 6 dei marchi più conosciuti e venduti. Dalle ricerche condotte, è stata evidenziata la presenza di Bisfenolo nelle scatolette di tonno, ovviamente entro i limiti consentiti per legge. Varie Associazioni e organizzazioni impegnate nella tutela dei consumatori hanno iniziato a condurre dei test a campione per valutare la presenza di bisfenolo all’interno degli alimenti.

Anche se tracce di bisfenolo sono state trovate entro i limiti, questo non vuole dire che i consumatori non siano a rischio. Assunto in grandi quantità, infatti, il bisfenolo può essere dannoso per la salute, ma per quale motivo? Vediamo insieme quali sono i rischi e in quali marchi ne è stata trovata traccia.

C’è da dire che negli anni ’60, quando è entrato in uso, non si conoscevano i rischi di questa sostanza. Durante gli anni ’90, invece, sono state condotte molte indagini riguardo alla possibilità di contaminazione di Bisfenolo all’interno del cibo.

Bisfenolo nel tonno in scatola: quali sono i rischi?

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bisfenolo nel tonno in scatola finanzamoney.it

Il Bisfenolo, chiamato anche BPA, è una sostanza chimica utilizzata sin dagli anni ’60 a livello industriale. È possibile riscontrare presenta di BPA per aumentare la resistenza di contenitori ad uso alimentare come le scatolette.

Il BPA è il rivestimento protettivo presente all’interno delle confezioni di pesce, carne, piatti pronti e panna.

Tramite uno studio condotto dal Governo Tedesco è stata stilata una lista di prodotti contaminati da questa sostanza. Ne è emerso che gli alimenti maggiormente a rischio sono carne, pesce, zuppe, panna, salsicce e latte di cocco. In quest’ultimo è stata rilevata la presenza di CdB, cyclo-di-BADGE.
Bisogna però precisare che le quantità rilevate di Bisfenolo sono al di sotto del limite consentito dalla legge e stabilito dall’EFSA.
Per quanto riguarda gli effetti sulla salute non si ha ancora un quadro chiaro.
Essendo presente anche in carta da stampante, scontrini e apparecchi odontoiatrici, questo vuol dire che siamo continuamente esposti a questa sostanza al di là dei generi alimentari assunti.

Secondo alcuni, la continua esposizione a questa sostanza, comporterebbe un maggiore rischio di contrarre tumori e avere effetti negativi anche sul sistema endocrino, cosa che comprometterebbe gli equilibri ormonali e l’attività riproduttiva, soprattutto per le donne.

Negli ultimi anni, infatti, i produttori hanno diminuito la quantità di bisfenolo nei contenitori e nelle lattine per alimenti. Il problema sussiste in quei Paesi che non hanno regolamentazioni al riguardo e non danno importanza al problema.

Per quanto riguarda i consumatori, si consiglia di evitare l’abuso di cibi in scatola e/o in latta come il tonno e bisogna preferire sempre cibi freschi o in barattoli di vetro.