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Le migliori banche secondo la BCE: tra gestione dei rischi e solidità finanziaria

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La Banca Centrale Europea ha diffuso i dati relativi alla solidità finanziaria e alla gestione del rischio delle banche dell’Unione.

Dai dati si evince quali sono i migliori istituti di credito d’Europa, e in Italia abbiamo diverse banche che vengono inserite nella classifica fra le più solide.

Vediamo quali sono i migliori istituti di credito italiani secondo l’indice P2R, per poi scoprire di più sugli indici che permettono di elaborare la classifica dei migliori istituti di credito Europei.

Le banche migliori d’Italia secondo la BCE

Secondo i criteri determinati dalla Banca Centrale Europea, le banche più sicure d’Italia sono 4.

In particolare, i quattro istituti di credito che in Italia hanno una maggiore solidità finanziaria sono:

  1. Credito Emiliano SPA: con un indice Pillar 2 pari a 1%, presenta il più basso rischio;
  2. Banca Mediolanum: percentuale legata al P2R pari a 1,5%;
  3. Mediobanca: indice Pillar 2 pari a 1,68%;
  4. Intesa SanPaolo: indice Pillar 2 pari a 1,72%;

Ad ogni modo, nella lista delle migliori banche europee figurano anche:

  • Unicredit, con P2R pari a 1,75% ,
  • Banco BPM s.p.a con indice Pillar 2 pari al 2,25%,
  • BPER Banca, indice Pillar 2 al 2%;
  • Monte dei Paschi Di Siena, P2R al 2,75%.

Questa classifica, come si anticipava in apertura, viene determinata in base all’indice P2R, tenendo conto dei risultati dello SREP. Scopriamo di più in merito ai criteri che intervengono nel procedimento di valutazione.

Lo SREP e la valutazione delle banche

SREP è un acronimo che indica il Supervisory Review and Evaluation Process. Questo Processo riguarda la Revisione e la valutazione Prudenziale delle banche europee, e viene compiuto dalle autorità di vigilanza della BCE al fine di valutare i rischi di ogni singolo istituto di credito presente nell’Unione Europea.

In particolare, attraverso lo SREP, si effettuano dei controlli sia in merito al requisiti patrimoniali della banca, sia rispetto alla capacità dell’intermediario di gestire i rischi.

Se dal controllo effettuato emergono criticità, l’autorità di vigilanza trasmette all’istituto di credito gli obiettivi da raggiungere per risolvere i problemi.

Da questo controllo emergono poi gli indici che permettono di effettuare la classifica delle banche con la solidità finanziaria migliore, che quindi hanno un meccanismo di gestione dei rischi più efficiente e una maggiore solidità finanziaria.

Gli indici che compongono il SERP

Per dimostrare che una banca è più solida di un’altra, il meccanismo di valutazione tiene conto di alcuni requisiti che vengono poi tradotti in indici.

Gli indici fanno riferimento a quattro punti, fondamentali, sintetizzabili come segue:

  • Liquidità delle Banche europee e loro liquidità;
  • Requisiti di Pillar 2:
  • Requisiti patrimoniali complessivi CET1:
  • Rischi di credito e governance interna.

In particolare, molto importante è l’indice Pillar 2, dal quale è emersa la classifica riportata in apertura.

Pillar 2 requirement, cos’è

Il Pillar 2 requirement, o requisito del secondo pilastro, è uno specifico requisito patrimoniale che si aggiunge al requisito patrimoniale minimo.

Il P2R si aggiunge quindi a quello del primo pilastro quando quest’ultimo è sottostimato, oppure non considera dei rischi specifici.

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Gli istituti bancari, inoltre, devono conformarsi agli orientamenti del secondo pilastro, dettati dall’istituto di vigilanza della banca europea.

Una volta rilevato l’indice P2R, la banca Centrale Europea diffonde una tabella con i dati degli enti sui quali vigila, e da questo prospetto rileviamo la maggiore o la minore solidità di una banca, rispetto a un’altra.